Quando il nome Bernini compare accanto alla parola rally, il riferimento più attuale è Matteo Bernini, giovane pilota italiano protagonista dei campionati croati e delle competizioni internazionali. La stessa dicitura può però richiamare anche il Bernini Rally Team, struttura che negli anni passati ha seguito diverse vetture da gara. Qui chiarisco entrambe le realtà, con risultati, auto, copilota e prospettive del programma sportivo 2026.
Il nome Bernini oggi è legato a una delle promesse più interessanti del rally italiano
- Matteo Bernini è nato il 17 dicembre 2008 e corre con Lorenzo Mattucci.
- Nel 2026 guida una Škoda Fabia RS Rally2 con i colori di ACI Team Italia.
- Ha vinto il Rally Poreč, diventando il più giovane vincitore nella storia della serie TER.
- Al Rally Kumrovec ha conquistato tre titoli croati, tra cui quello assoluto e Junior.
- Il nome Bernini è stato associato anche a un team storico impegnato con Abarth 124 rally, Ford Fiesta R5 e Hyundai i20 R5.

Bernini rally oggi indica soprattutto Matteo Bernini
La lettura più utile, oggi, è partire dal pilota. Matteo Bernini è un giovane talento piemontese di Tortona, già inserito nel percorso di crescita di ACI Team Italia e impegnato soprattutto sui fondi asfaltati e sterrati dell’Europa centrale.
Nel 2026 corre insieme a Lorenzo Mattucci, un copilota con cui ha costruito una collaborazione stabile. Nel rally il copilota non si limita a leggere le note: gestisce tempi, comunicazioni, controlli e ritmo dell’equipaggio. È una figura decisiva quando la gara alterna prove lunghe, condizioni mutevoli e margini di errore ridottissimi.
La stagione più recente ha cambiato il peso del suo nome. Bernini ha vinto il Rally Poreč, in Croazia, al volante di una Škoda Fabia RS Rally2, e secondo la serie TER è diventato il più giovane vincitore nella storia del campionato. A settembre ha poi conquistato il Rally Kumrovec, risultato che gli ha consegnato i titoli croati Internazionale, Nazionale e Junior.
La crescita è iniziata dal rallycross
La carriera di Bernini non è cominciata direttamente con una Rally2. Nel 2022 ha debuttato nel Campionato Italiano Rallycross, chiudendo nono assoluto e secondo tra gli Under 18. Nello stesso anno ha concluso ottavo nel FIA XC Academy Trophy, un risultato che ha attirato l’attenzione del movimento federale.
Nel 2023 il salto di qualità è stato evidente, con il quarto posto assoluto nel Campionato Italiano Rallycross e il quinto nel FIA XC Academy Trophy. Io considero questa fase particolarmente importante perché il rallycross insegna a frenare tardi, gestire contatti ravvicinati e reagire rapidamente a superfici diverse, competenze che tornano utili anche nelle prove speciali.
Nel 2024 il percorso si è spostato verso il rally internazionale. Bernini ha corso con ACI Team Italia, ha ottenuto successi in Croazia e ha vinto il Gravel Rally Challenge. Ha inoltre iniziato a maturare esperienza su vetture più potenti, passando dalla Fiat 124 Abarth alla Hyundai i20 R5.
Il passaggio non è solo una questione di cavalli. Una vettura Rally2 richiede precisione nell’uso dei freni, sensibilità sul cambio e capacità di conservare gli pneumatici. Un pilota giovane può essere velocissimo per pochi chilometri, ma la differenza vera si vede nella costanza su un’intera gara.
Il 2026 ha trasformato il talento in risultati concreti
Il programma 2026 ha avuto come punto centrale il Campionato Croato Rally, con alcune partecipazioni internazionali utili a completare la formazione. Il debutto stagionale al Quattro River Rally si è chiuso con il quinto posto assoluto, prima di una serie di prestazioni molto più incisive.
| Evento | Risultato | Perché conta |
|---|---|---|
| Quattro River Rally | 5° posto assoluto | Avvio prudente e raccolta di dati sulla vettura |
| Rally Poreč | Vittoria assoluta | Primo successo di Bernini nella serie TER |
| Zagreb Delta Rally | Vittoria assoluta | Gara gestita dall’inizio alla fine senza perdere la leadership |
| Rally Kumrovec | Vittoria assoluta | Successo che ha portato tre titoli croati |
Al Zagreb Delta Rally Bernini e Mattucci hanno costruito il successo con un ritmo regolare, una buona lettura del fondo e una gestione attenta delle gomme. La prestazione è interessante perché dimostra un aspetto spesso sottovalutato: vincere un rally non significa attaccare in ogni curva, ma sapere quando aumentare il ritmo e quando proteggere il margine.
La vittoria al Kumrovec ha avuto un valore ancora maggiore. Su otto prove speciali l’equipaggio ha ottenuto sempre il miglior tempo, arrivando al traguardo con oltre due minuti di vantaggio. Per un pilota di 17 anni, il dato più significativo non è soltanto la velocità, ma la capacità di mantenere la concentrazione in una gara selettiva e variabile.
La Škoda Fabia RS Rally2 è il banco di prova ideale
La vettura utilizzata nel 2026 è una Škoda Fabia RS Rally2, modello progettato per competere ai massimi livelli dei campionati nazionali e internazionali. La categoria Rally2 rappresenta uno dei riferimenti tecnici del rally moderno, con trazione integrale, motore turbo e aerodinamica sviluppata per le prove speciali.
Bernini corre con pneumatici Pirelli e con il supporto di ACI Team Italia. La combinazione offre prestazioni elevate, ma non elimina la necessità di lavorare sul set-up. Con questo termine si indica la regolazione dell’auto in base a fondo, temperatura, meteo e caratteristiche del percorso.
Su asfalto servono precisione e stabilità in frenata. Sullo sterrato diventano più importanti trazione, assorbimento delle irregolarità e capacità di leggere il grip, cioè il livello di aderenza disponibile. La partecipazione a gare su superfici diverse è quindi un passaggio formativo concreto, non una semplice variazione di calendario.
La mia impressione è che il punto forte di Bernini non sia ancora una singola specialità tecnica, ma l’apprendimento rapido. Riesce a trasformare una gara in un test, raccogliere informazioni e applicarle nell’appuntamento successivo. Per un giovane pilota, questo atteggiamento vale spesso più di una prestazione spettacolare ma difficile da replicare.
Bernini Rally Team è una realtà storica diversa dal pilota
Una parte delle ricerche può invece riferirsi al Bernini Rally Team, nome comparso in diverse competizioni tra il 2010 e il 2020. Non va quindi confuso automaticamente con Matteo Bernini o con l’attuale programma di ACI Team Italia.
| Riferimento | Periodo | Elemento distintivo |
|---|---|---|
| Bernini Rally | Anni 2010 | Presenza in elenchi gara con vetture come Ford Fiesta R5 e Abarth Grande Punto |
| Bernini Rally Team | 2018-2020 | Programmi con Abarth 124 rally e Hyundai i20 R5 |
| Matteo Bernini | Dal 2022 | Pilota emergente seguito da ACI Team Italia |
Il team storico è stato associato, tra gli altri, ai programmi di Enrico Brazzoli e Manuel Fenoli con l’Abarth 124 rally nel 2019 e alla partecipazione di Andrea Nucita con una Hyundai i20 R5. In questo caso si parla di una struttura sportiva e tecnica, non di un evento chiamato Bernini.
La distinzione è importante anche per interpretare correttamente risultati, fotografie e classifiche. Se compare una Abarth 124, una Ford Fiesta R5 o una Hyundai i20 R5, è probabile che il riferimento sia al team storico; se compaiono la Škoda Fabia RS Rally2, Lorenzo Mattucci e ACI Team Italia, il protagonista è invece il giovane pilota piemontese.
Cosa aspettarsi dal prossimo capitolo della carriera
Con tre titoli croati conquistati nel 2026, la priorità per Bernini sarà trasformare il successo in continuità. Il passaggio successivo potrebbe riguardare programmi europei più estesi, ma la scelta dipenderà da budget, chilometri disponibili, categoria e qualità del supporto tecnico.
Io terrei d’occhio soprattutto tre aspetti: la capacità di confrontarsi con equipaggi più esperti, il rendimento su fondi diversi e la gestione della pressione dopo le prime vittorie importanti. Il talento è già evidente, ma nel rally la carriera si costruisce gara dopo gara, con affidabilità, metodo e risultati ripetibili.