Dacia Bigster: quale motore scegliere? La guida definitiva

Marcello De luca .

16 marzo 2026

Dacia Bigster, un SUV spazioso e robusto, pronto per ogni avventura. Scopri le sue motorizzazioni efficienti e versatili.

Sulla Dacia Bigster il vero punto non è solo la potenza, ma l’equilibrio tra città, percorrenze lunghe, GPL e trazione integrale. Io la leggo come una gamma costruita per scegliere il motore in base all’uso reale, non all’idea astratta di avere più cavalli. Qui trovi le motorizzazioni disponibili oggi in Italia, come cambiano nella guida quotidiana e quale conviene davvero a seconda del tuo profilo.

In breve, la Bigster oggi punta su quattro motori elettrificati e ognuno ha un ruolo preciso

  • La gamma italiana ruota attorno a hybrid 155, mild hybrid 140, mild hybrid-G 140 e hybrid-G 150 4x4.
  • Il full hybrid 155 è il più adatto a chi guida molto in città e vuole l’automatico.
  • Il mild hybrid 140 resta la scelta più lineare se preferisci il cambio manuale.
  • Il mild hybrid-G 140 è il più razionale se fai tanti chilometri e vuoi abbassare il costo al km.
  • Il hybrid-G 150 4x4 è il più completo per chi cerca trazione integrale, automatico e doppia alimentazione.
  • Il listino Bigster parte da 24.800 euro, ma motore e allestimento possono cambiare la disponibilità concreta in concessionaria.

Dacia Bigster Hybrid, un SUV spazioso con un design robusto. Le motorizzazioni ibride promettono efficienza e prestazioni.

Le motorizzazioni disponibili oggi

La gamma Bigster è interessante proprio perché non propone un unico compromesso, ma quattro soluzioni abbastanza diverse tra loro. Secondo Dacia, il punto di partenza è un’impostazione tutta elettrificata o bifuel, quindi niente scelte “di ripiego”: ogni versione ha un ruolo preciso, dalla guida urbana al viaggio lungo, fino a chi vuole la trazione integrale.

Motore Schema tecnico Cambio Per chi ha senso Nota pratica
Hybrid 155 Full hybrid da 155 CV con motore termico a 4 cilindri da 109 CV, motore elettrico da 49 CV e batteria da 1,4 kWh Automatico multimodale senza frizione Chi fa molta città e vuole comfort di marcia È il più fluido nel traffico e quello che sfrutta meglio la parte elettrica
Mild hybrid 140 1,2 turbo 3 cilindri con ibridazione leggera a 48 V Manuale a 6 rapporti Chi vuole una guida più tradizionale e diretta Equilibrato, semplice da leggere e meno “filtrato” dell’automatico
Mild hybrid-G 140 Stessa base tecnica del 140, ma con doppia alimentazione benzina/GPL Manuale a 6 rapporti Chi percorre molti chilometri e guarda al costo d’uso È la scelta più razionale se il GPL ti è comodo da usare
Hybrid-G 150 4x4 Benzina mild hybrid da 140 CV all’anteriore più motore elettrico da 13 CV al posteriore, per 150 CV complessivi Automatico a doppia frizione a 6 marce Chi vuole trazione integrale, doppia alimentazione e più versatilità È il più tecnico della gamma e quello più adatto a montagna, neve e sterrato leggero

Quello che conta davvero, qui, è la logica d’uso: il full hybrid privilegia la città, il mild hybrid 140 mette al centro la semplicità, il GPL gioca la carta del costo al km e il 4x4 elettrificato aggiunge trazione senza scivolare nel classico diesel da vecchia scuola. Il passaggio successivo è capire come si sentono davvero su strada, perché sulla carta sembrano più simili di quanto siano in pratica.

Come cambiano nella guida reale

Io distinguo la Bigster in base al comportamento, non solo ai cavalli. L’hybrid 155 è quello che cerca meno attenzione da parte del guidatore: parte spesso in elettrico, lavora bene nel traffico e rende più naturale la guida stop and go. Secondo Dacia, in città può arrivare a circolare fino all’80% del tempo in modalità totalmente elettrica, un dato che ha senso soprattutto se fai tragitti brevi e frequenti.

Il mild hybrid 140 è più lineare e più “meccanico” nel modo migliore del termine. Il 1,2 turbo a tre cilindri con sistema a 48 V aiuta nelle partenze e nelle riprese, ma resta una soluzione che premia chi preferisce scegliere il rapporto giusto e sentire un legame più diretto con l’auto. Il suo punto forte non è l’effetto wow, ma l’equilibrio.

Il mild hybrid-G 140 aggiunge una variabile che per molti fa la differenza: il GPL. Qui la guida resta molto vicina al 140 a benzina, ma cambia il costo d’uso e cambia la libertà di rifornimento. Dacia dichiara oltre 1.400 km di autonomia cumulata con i due serbatoi, e questo è il tipo di dato che interessa davvero a chi viaggia spesso.

Il hybrid-G 150 4x4 è il più particolare. Davanti lavora il benzina mild hybrid, dietro c’è un motore elettrico da 13 CV che aiuta la trazione, mentre il cambio automatico a doppia frizione lo rende più comodo in uso quotidiano. In pratica è la versione che ha più senso quando la strada non è sempre uguale: pioggia, neve, salite, fondo irregolare o semplicemente il desiderio di avere più controllo senza rinunciare al GPL.

La parte importante è questa: non tutte le Bigster sono pensate per fare la stessa cosa. E se questa distinzione è chiara, scegliere diventa molto più semplice.

Quale scegliere in base al tuo profilo di utilizzo

Se dovessi sintetizzarla in modo asciutto, la scelta giusta dipende da dove vivi e da come usi l’auto durante l’anno. Io la dividerei così.

  • Molta città e traffico - sceglierei l’hybrid 155. L’automatico e la parte elettrica fanno davvero la differenza quando si riparte spesso, si frena spesso e si vuole una guida rilassata.
  • Uso misto, guida tradizionale, budget sotto controllo - il mild hybrid 140 è il più equilibrato. Non cerca di stupire, ma fa bene il suo lavoro e mantiene una sensazione di guida molto concreta.
  • Tanti chilometri all’anno e attenzione al costo carburante - il mild hybrid-G 140 è quello che guarderei per primo. Il GPL, se per te è comodo da gestire, è ancora una delle strade più lineari per abbassare il costo al km.
  • Montagna, neve, strade bianche, weekend fuori porta - l’hybrid-G 150 4x4 è la scelta più sensata. Qui il valore non è solo la trazione, ma il mix tra 4x4, automatico e doppia alimentazione.

Un aspetto da non trascurare è che nessuna di queste soluzioni richiede la ricarica alla spina. La Bigster gioca tutta su sistemi ibridi non ricaricabili, quindi la batteria si rigenera in marcia. Per chi vuole semplicità d’uso, questa è una delle ragioni più forti per guardarla con interesse.

Il passo successivo, però, è più tecnico: capire quali numeri hanno senso davvero e quali invece vanno letti con un po’ di prudenza.

Consumi, autonomia e compromessi da mettere in conto

Sui consumi mi piace essere netto: il dato WLTP è utile, ma non racconta tutto. La Bigster dà il meglio nelle condizioni per cui è stata pensata. In città, il hybrid 155 può sfruttare bene la marcia elettrica e ridurre fino al 40% i consumi nel ciclo urbano dichiarato; fuori dalla città, il vantaggio resta, ma si assottiglia quando le velocità diventano più costanti e la parte elettrica lavora meno.

Il mild hybrid 140 dichiara un consumo medio intorno a 5,5 l/100 km e una riduzione di circa il 10% rispetto a una motorizzazione termica equivalente. È un risultato onesto, non miracoloso, e va letto per quello che è: una soluzione efficiente, ma ancora molto legata al tuo piede destro e al tipo di percorso.

Il mild hybrid-G 140 è quello che ha più senso se ragioni in termini di costo complessivo. Le emissioni dichiarate partono da 118 g/km di CO2 e l’autonomia cumulata supera i 1.400 km. In più il serbatoio GPL è collocato sotto il pianale del bagagliaio, quindi non ti mangia il volume di carico. Questo dettaglio, spesso sottovalutato, nella pratica vale molto più di una cifra in più o in meno sul listino.

Il hybrid-G 150 4x4 porta con sé il miglior equilibrio tra versatilità e trazione, ma anche il maggior numero di elementi tecnici da gestire. È la versione che scegli quando il valore della trazione integrale conta davvero, non quando lo vuoi solo “per avere qualcosa in più”. Il rovescio della medaglia è semplice: più complessità, più componenti, meno immediatezza rispetto al mild hybrid 140.

In sintesi, la Bigster non ti chiede di scegliere il motore più potente, ma quello più coerente con il tuo uso. Ed è qui che entra in gioco il listino italiano, perché il prezzo di partenza non basta da solo a raccontare la spesa reale.

Prezzi e disponibilità in Italia

Il listino italiano della Bigster parte da 24.800 euro. Da qui in avanti, però, il quadro cambia in base all’allestimento e alla motorizzazione: l’ordine di gran parte delle versioni va letto insieme alla disponibilità effettiva in concessionaria, non come se tutte le combinazioni fossero sempre uguali e immediatamente prenotabili.

Allestimento Prezzo di partenza Nota utile
Essential Da 24.800 euro È l’ingresso alla gamma e rappresenta il punto più accessibile per chi vuole restare vicino al prezzo base
Expression Da 25.800 euro Il salto è contenuto e spesso è qui che si inizia a vedere meglio il senso della Bigster nell’uso quotidiano
Extreme Da 27.800 euro Più ricca sul fronte dotazioni, interessante se vuoi un’impostazione più completa e meno essenziale
Journey Da 27.800 euro Ha una logica più orientata al comfort e ai viaggi

Qui il punto non è fare il conto delle cifre, ma capire che il motore cambia anche la sostanza dell’acquisto. Un automatico full hybrid, un manuale mild hybrid e un 4x4 bifuel non rispondono allo stesso pubblico, quindi non andrebbero mai confrontati solo sul prezzo di ingresso. Se si ragiona bene sul totale, la motorizzazione giusta spesso è quella che fa risparmiare dopo, non quella che costa meno all’inizio.

Per questo il controllo finale conta più della scheda tecnica. E prima di ordinare, io farei tre verifiche molto semplici ma decisive.

Prima di ordinare, chiarisci tre cose che cambiano davvero la scelta

  • Quanti chilometri fai davvero in città - se il traffico è la tua quotidianità, l’hybrid 155 ha più senso del resto della gamma.
  • Se hai davvero accesso al GPL con facilità - se sì, il mild hybrid-G 140 diventa molto interessante; se no, perde parte del suo vantaggio pratico.
  • Se ti serve davvero la trazione integrale - se vivi in pianura, il 4x4 è spesso un lusso; se invece vai spesso in montagna o su fondi difficili, l’hybrid-G 150 4x4 è quello da prendere sul serio.

Il mio consiglio finale è semplice: non scegliere la Bigster più ricca, scegli quella più coerente con i tuoi percorsi. Se cerchi calma in città, guardi all’hybrid 155; se vuoi un’auto concreta e manuale, il mild hybrid 140 resta la risposta più pulita; se fai tanti chilometri e vuoi abbassare il costo d’uso, il mild hybrid-G 140 è il più intelligente; se invece vuoi un SUV davvero versatile, con 4x4 e doppia alimentazione, l’hybrid-G 150 4x4 è la versione che ha più senso. In altre parole, la gamma funziona proprio perché ti costringe a scegliere bene, non a scegliere in fretta.

Domande frequenti

La Dacia Bigster offre quattro motorizzazioni elettrificate: Hybrid 155, Mild Hybrid 140, Mild Hybrid-G 140 (GPL) e Hybrid-G 150 4x4. Ognuna è pensata per specifiche esigenze di guida.
Per chi guida prevalentemente in città e cerca il massimo comfort, l'Hybrid 155 è la scelta ideale. Grazie al cambio automatico e alla capacità di circolare spesso in modalità elettrica, offre fluidità e consumi ridotti nel traffico urbano.
Sì, il Mild Hybrid-G 140 (GPL) è la motorizzazione più razionale per chi percorre molti chilometri e vuole abbattere i costi del carburante. Offre un'autonomia combinata elevata e un costo al km vantaggioso, senza sacrificare lo spazio del bagagliaio.
Sì, la Dacia Bigster include la versione Hybrid-G 150 4x4. Questa motorizzazione è ideale per chi cerca trazione integrale, doppia alimentazione (GPL) e cambio automatico, perfetta per affrontare terreni difficili, neve o per una maggiore versatilità.
Il listino italiano della Dacia Bigster parte da 24.800 euro per l'allestimento Essential. Il prezzo varia poi in base alla motorizzazione e all'allestimento scelto, con opzioni come Expression, Extreme e Journey.

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Autor Marcello De luca
Marcello De luca
Sono Marcello De Luca, un esperto nel settore delle auto sportive, della tecnologia e del lifestyle, con oltre dieci anni di esperienza nell'analisi di questi ambiti. La mia passione per i motori e l'innovazione tecnologica mi ha portato a scrivere articoli approfonditi e a esplorare le ultime tendenze del mercato automobilistico. Mi specializzo nell'analisi di nuovi modelli e tecnologie emergenti, con un occhio attento alle prestazioni e all'impatto ambientale. Credo fermamente nell'importanza di fornire informazioni chiare e verificate, per aiutare i lettori a prendere decisioni consapevoli. La mia missione è quella di offrire contenuti aggiornati e obiettivi, contribuendo a una cultura automobilistica informata e appassionata.

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