Le misure da tenere d’occhio prima di valutare la KONA attuale
- KONA benzina, Full Hybrid e GPL misura 4.350 mm in lunghezza, 1.825 mm in larghezza e 1.580 mm in altezza.
- La versione Electric è quasi identica fuori: 4.355 mm di lunghezza e 1.575 mm di altezza.
- Il passo di 2.660 mm è il dato che spiega gran parte dello spazio a bordo.
- Il bagagliaio è da 466 litri VDA e arriva a 1.300 litri con i sedili abbattuti.
- Il raggio di sterzata minimo è di 5,3 m, quindi resta adatta alla città.
- Nelle versioni N Line la lunghezza sale a 4.385 mm, ma il salto pratico resta contenuto.

Le misure esterne della KONA attuale
Quando guardo un SUV compatto, parto sempre da tre numeri: lunghezza, larghezza e passo. Nel caso della KONA, la crescita rispetto al modello precedente ha reso l’auto più adulta senza trasformarla in un’auto ingombrante, e questo equilibrio si sente subito nella guida quotidiana.
| Versione | Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo | Nota utile |
|---|---|---|---|---|---|
| Benzina, Full Hybrid, GPL | 4.350 mm | 1.825 mm | 1.580 mm | 2.660 mm | In N Line arriva a 4.385 mm |
| KONA Electric | 4.355 mm | 1.825 mm | 1.575 mm | 2.660 mm | In N Line arriva a 4.385 mm |
Il dettaglio che molti sottovalutano è la larghezza con gli specchi: sulla KONA termica arriva a 2.100 mm, ed è il dato davvero utile quando devi entrare in un box stretto o in un posto auto condominiale. Io la leggo così: l’auto resta compatta fuori, ma non “piccola” nel senso penalizzante del termine. È una misura ben calibrata, e il passo di 2.660 mm aiuta a farla sembrare più grande dentro che fuori. Ma per capire se questa crescita si traduce in comfort vero, bisogna guardare l’abitacolo con più attenzione.
Perché il passo da 2.660 mm cambia davvero lo spazio a bordo
Il passo è una di quelle misure che non emozionano nessuno, ma fanno la differenza ogni volta che ti siedi dietro. Hyundai indica per la nuova generazione un incremento concreto dello spazio utile nella seconda fila: 77 mm in più per le gambe e 11 mm in più per la testa rispetto alla generazione precedente, con uno spazio spalle posteriore di 1.402 mm.
Tradotto in pratica, la KONA non è solo “più grande” sulla carta: è più facile da abitare. Due adulti dietro stanno meglio di prima, e anche il posto centrale non diventa subito una punizione breve ma tollerabile solo in emergenza. Nei lunghi tragitti questo conta più di qualche millimetro di lunghezza esterna, perché cambia la postura, la distanza tra ginocchia e schienale anteriore e la sensazione generale di respiro a bordo.
Un altro dettaglio che considero intelligente è lo spessore dei sedili anteriori, ridotto in modo da liberare spazio visivo e fisico per chi siede dietro. Sulla KONA Electric, inoltre, il pavimento piatto aiuta a eliminare parte dell’effetto “tunnel”, quindi la fila posteriore sembra meno costretta. È un intervento semplice solo in apparenza: nella realtà, è uno dei motivi per cui la KONA riesce a stare nel segmento dei compatti senza sembrare una scatola stretta. Da qui il passo successivo è capire se lo spazio utile regge anche quando entra in gioco il bagagliaio.
Bagagliaio e carico quotidiano senza sorprese
Qui il dato davvero importante è il volume di carico: 466 litri VDA con i sedili posteriori in uso e 1.300 litri con i sedili abbattuti. Hyundai Italia parla anche di una crescita del 30% rispetto alla generazione precedente, e il miglioramento si percepisce soprattutto nella vita reale, non solo nelle brochure.
Per me il valore del bagagliaio della KONA non sta solo nei litri, ma nel modo in cui si sfruttano. I sedili posteriori si abbattono rapidamente senza dover togliere i poggiatesta, quindi il passaggio da uso quotidiano a carico più serio è veloce. Questo è il classico dettaglio che sembra secondario finché non devi caricare un passeggino, una valigia rigida e qualche borsa in più in una mattina già complicata.
- Per una coppia o una famiglia piccola, i 466 litri sono una capacità ben sfruttabile.
- Per un weekend lungo, il baule resta ordinato e non obbliga a giochi di incastro ogni volta.
- Con schienali abbattuti, i 1.300 litri rendono la KONA adatta anche a oggetti lunghi o ingombranti.
- Se viaggi spesso con carichi voluminosi, il limite non è tanto il numero dei litri quanto l’organizzazione dello spazio.
In sintesi, non siamo davanti a un SUV pensato per fare il monovolume, ma a un compatto che riesce a essere più utile di quanto sembri. E proprio perché il bagagliaio è convincente, vale la pena capire come si comporta la KONA quando esce dal parcheggio e si mette nel traffico di tutti i giorni.
Come si guida e si parcheggia nelle città italiane
In città il metro migliore non è la lunghezza assoluta, ma il compromesso tra ingombro e manovrabilità. La KONA si difende bene perché il raggio di sterzata minimo è 5,3 m: non è un dato da record, ma è abbastanza basso da rendere i tornanti, le inversioni e le manovre nei parcheggi più gestibili del previsto.
La larghezza di 1.825 mm resta coerente con un SUV di segmento B evoluto, però nella pratica sono gli specchi e la forma delle portiere a fare la vera differenza. Se hai un box vecchio, una rampa stretta o un posto auto tra due muri, io misurerei sempre la luce utile reale e non solo la casella dipinta a terra. È lì che le auto “piccole sulla carta” possono diventare scomode, e la KONA non fa eccezione.
Su strada, però, la sensazione è positiva: la posizione di guida rialzata aiuta a leggere il traffico, mentre la base relativamente compatta evita quell’effetto da SUV che ti fa sentire sempre un po’ fuori misura nei centri storici. In breve, la KONA resta una scelta sensata per chi vive la città ogni giorno, ma non vuole rinunciare a una presenza su strada più solida di quella di una semplice utilitaria. A questo punto resta un’ultima domanda: quale versione ha più senso se per te il metro conta più del motore?
Quale versione conviene se guardi soprattutto alle dimensioni
Dal punto di vista delle misure, la differenza vera non è tra benzina e hybrid, ma tra versione standard e N Line, oppure tra KONA termica ed Electric. Le prime sono quasi sovrapponibili; la seconda ha proporzioni molto vicine, con un’impostazione interna ancora più ariosa grazie al pavimento piatto.
| Se per te conta soprattutto | Versione più coerente | Perché la sceglierei io |
|---|---|---|
| Agilità in città | KONA benzina o Full Hybrid | Restano le più equilibrate come ingombro generale |
| Spazio interno senza rinunciare all’elettrico | KONA Electric | Le misure esterne cambiano poco, ma l’abitacolo è più sfruttabile |
| Look più sportivo | N Line | Sale a 4.385 mm, ma senza cambiare la sostanza della vita a bordo |
| Uso familiare e pratico | Full Hybrid | Ha le stesse dimensioni utili della termica, con un’impostazione molto razionale |
Il punto, in fondo, è semplice: la KONA non va scelta perché è “grande”, ma perché è grande nel modo giusto. Le differenze dimensionali tra le varianti sono limitate, quindi la decisione vera dipende più dal tipo di motore e dall’allestimento che da qualche millimetro in più o in meno. E questa, per un SUV urbano, è una qualità concreta: ti evita di inseguire l’auto perfetta sulla carta e ti porta verso quella più adatta alla tua quotidianità.
La lettura giusta delle misure prima di comprare una KONA
Se dovessi riassumere tutto in una riga, direi che la KONA mette insieme dimensioni compatte e spazio sfruttabile senza scivolare nel sacrificio tipico di molti crossover piccoli. È più credibile di una city SUV pura quando si parla di abitabilità, ma resta ancora abbastanza semplice da vivere in città.
Prima di decidere, io controllerei tre cose: la larghezza reale del posto auto, l’eventuale utilizzo del bagagliaio con passeggino o valigie rigide e la frequenza con cui viaggi con più di due passeggeri adulti. Se quei tre punti tornano, la KONA ha un equilibrio molto convincente; se invece ti serve un volume di carico davvero abbondante o una seconda fila spesso piena, il salto di segmento può avere più senso. In ogni caso, le sue misure dicono una cosa chiara: non è un SUV enorme, ma è progettato per risultare più spazioso di quanto faccia pensare il suo ingombro esterno.