La BMW X5 2026 è uno di quei casi in cui il mercato va letto con attenzione: il modello oggi in vendita è ancora molto concreto, ma BMW ha già annunciato il successore per l’estate. Qui ti spiego cosa cambia davvero tra restyling e nuova generazione, quali motori sono già disponibili in Italia, quanto costa ogni versione e se conviene comprare subito oppure aspettare.
La X5 di oggi e quella di domani non sono la stessa scelta
- Il modello attuale resta il G05 LCI, con listino italiano aggiornato per la produzione dal 1° aprile 2026.
- BMW ha già confermato il successore e lo presenterà in estate 2026.
- La gamma italiana oggi include diesel, benzina, plug-in hybrid e M60i, con prezzi da 85.870 euro IVA inclusa.
- La xDrive50e offre 88-105 km WLTP in elettrico, ma rinuncia a parte del bagagliaio.
- La scelta giusta dipende dal tuo uso: consegna rapida e gamma nota, oppure attesa per una piattaforma più nuova.
La X5 di oggi convive con un successore già annunciato
Qui c’è una distinzione che conta più della brochure. Oggi in Italia la X5 resta un SUV già maturo e ordinabile, mentre BMW ha confermato che il successore verrà presentato in estate e sarà un progetto nuovo, non un semplice ritocco di mezza vita. Io la leggo così: chi compra adesso sceglie un prodotto completo e noto; chi aspetta punta a una generazione più avanzata, ma con tempi e prezzi ancora da definire mercato per mercato.
La parte interessante è che non stiamo parlando di un modello in chiusura, ma di un passaggio di fase. Il restyling attuale continua a presidiare bene il mercato premium, mentre la nuova X5 dovrà inaugurare una direzione tecnica più ampia. Ed è proprio qui che conviene guardare più da vicino al rapporto tra restyling e nuova generazione.

Restyling oggi, nuova generazione domani
La base è quella di un SUV grande sul serio, non di un crossover appena più spazioso. Nel listino italiano BMW parla di 4.935 mm di lunghezza, 2.004 mm di larghezza e fino a 1.765 mm di altezza; il bagagliaio va da 650 litri sulle versioni termiche a 500 litri sulla xDrive50e, che paga la presenza della batteria.
| Voce | Valore | Perché conta |
|---|---|---|
| Lunghezza | 4.935 mm | Parcheggi e manovre richiedono attenzione in città |
| Larghezza | 2.004 mm | In garage stretti la misura si sente subito |
| Altezza | 1.755-1.765 mm | Influenza la posizione di guida e il profilo aerodinamico |
| Bagagliaio | 650 l / 500 l sulla xDrive50e | La plug-in sacrifica spazio, ma guadagna in uso urbano |
Se ti muovi spesso in ambienti urbani, io valuterei seriamente l’Integral Active Steering e le sospensioni ad aria sui due assi. Non sono accessori scenografici: su un SUV così grande fanno davvero la differenza, ma solo se sei disposto ad accettare un conto finale più alto. E se traini spesso, il dato da ricordare è molto semplice: quasi tutte le versioni arrivano a 3.500 kg di massa trainabile, mentre la xDrive50e si ferma a 2.700 kg.
Il successore, invece, sarà una storia diversa. BMW ha già detto che la nuova X5 sarà il primo modello del marchio proposto con più varianti di propulsione, incluse soluzioni termiche efficienti, plug-in hybrid, elettriche a batteria e, dal 2028, anche a idrogeno. È un cambio di filosofia, non solo di stile. Da qui il passaggio naturale ai motori e al listino, che in Italia raccontano meglio di tutto il posizionamento del modello.Motori e prezzi che contano in Italia
Il listino ufficiale BMW Italia valido dal 28 gennaio 2026 e destinato alla produzione dal 1° aprile 2026 è molto utile perché chiarisce subito la gamma. Qui sotto ti metto i numeri che contano davvero, senza travestirli da teoria.
| Versione | Potenza | Prezzo da | Note utili |
|---|---|---|---|
| xDrive30d | 298 CV | 85.870 euro IVA incl. (87.000 euro con MSS) | Diesel 6 cilindri, è l’ingresso più accessibile alla gamma |
| xDrive40d | 352 CV | 89.870 euro IVA incl. (91.000 euro con MSS) | Diesel più muscoloso, molto sensato per lunghi viaggi |
| xDrive40i | 381 CV | 87.870 euro IVA incl. (89.000 euro con MSS) | Benzina 6 cilindri, più fluido e piacevole nell’uso misto |
| xDrive50e | 489 CV complessivi | 94.370 euro IVA incl. (95.500 euro con MSS) | Plug-in hybrid, 88-105 km WLTP in elettrico, 500 litri di bagagliaio |
| M60i M Sport Pro | 530 CV | 118.170 euro IVA incl. (119.300 euro con MSS) | V8 di punta, prestazioni altissime e costo molto più impegnativo |
Con i pacchetti M Sport e M Sport Pro il listino sale in fretta: il 30d arriva a 94.970 euro nella configurazione più ricca, mentre il 50e supera i 102.000 euro. La scelta, quindi, non è solo tra diesel e benzina. È anche tra un’auto più orientata alla percorrenza, una plug-in che funziona bene se puoi ricaricare con regolarità e un V8 che vive in una fascia di prezzo completamente diversa.
La xDrive50e, per esempio, è interessante se hai una wallbox a casa e fai tragitti misti: 88-105 km WLTP in elettrico sono un dato concreto, non un dettaglio da brochure, e i 3,0 ore di ricarica in corrente alternata a 11 kW la rendono gestibile nella vita reale. Se invece fai poca ricarica e molta autostrada, il vantaggio economico si riduce molto più in fretta di quanto spesso si pensi.
Tecnologia di bordo che serve davvero
La X5 non vince solo per motori: gioca bene la sua carta anche sul fronte dell’equipaggiamento. Di serie trovi già Driving Assistant, Active Guard, Active Protection, Parking Assistant con telecamera posteriore, Adaptive LED e BMW Live Cockpit Professional. Nel pacchetto Innovation compaiono invece Driving Assistant Professional e Parking Assistant Professional, con il primo listato a 1.800 euro nel mercato italiano.
Un dettaglio che trovo davvero utile è la BMW Digital Key: puoi usare lo smartphone compatibile come chiave, condividere l’accesso con altre persone e gestire il veicolo senza portarti dietro tutto il mazzo tradizionale. Per chi alterna famiglia, lavoro e trasferte lunghe è una comodità concreta, non un gadget da showroom.
Qui faccio un’inferenza ragionata: se BMW porterà davvero le tecnologie della Neue Klasse sulla nuova X5, il salto più percepibile sarà nel software, nell’integrazione digitale e nella reattività dei sistemi, non solo nel design esterno. È questo il tipo di aggiornamento che, poi, si sente ogni giorno e non solo alla presentazione ufficiale. A quel punto la domanda diventa semplice: conviene comprare adesso o aspettare il successore?
Comprare adesso o aspettare il successore
Se dovessi scegliere con la testa, ragionerei così: compra ora se vuoi un SUV già definito, con prezzi ufficiali, gamma motori completa e tempi di consegna più prevedibili. Aspetta se punti soprattutto sulla piattaforma nuova e sulla tecnologia più fresca, sapendo però che i primi mesi di una generazione nuova spesso sono i meno comodi sul piano di disponibilità e allestimenti.| Opzione | Quando ha senso | Limite principale |
|---|---|---|
| Comprare il modello attuale | Se vuoi diesel, plug-in hybrid o un SUV già pronto oggi | Rischi di sentirti “un passo indietro” quando arriverà il nuovo corso |
| Aspettare il successore | Se ti interessa la tecnologia più nuova e puoi rimandare l’acquisto | Prezzi iniziali più alti e gamma non ancora pienamente definita in Italia |
BMW ha già chiarito che il nuovo modello nascerà con una logica più ampia e più aperta sulle propulsioni, quindi l’attesa ha senso soprattutto se il tuo obiettivo è non comprare un’auto a fine ciclo. Se invece ti serve davvero un SUV premium adesso, l’attuale X5 è tutt’altro che un ripiego: è una proposta completa, solida e già ben tarata sul mercato italiano.
I controlli pratici prima di firmare
Prima di ordinare, io controllerei tre cose molto concrete. Primo: se il tuo box o il tuo parcheggio sono stretti, 4,935 metri di lunghezza e oltre 2 metri di larghezza non perdonano. Secondo: se fai molta città e hai la possibilità di ricaricare a casa, la xDrive50e ha molto senso; se fai tanti chilometri autostradali o traini spesso, i diesel restano più coerenti. Terzo: se stai aspettando il nuovo modello, chiediti se vuoi essere tra i primi ad avere la nuova architettura o se ti basta un SUV già oggi molto completo.
La mia lettura finale è questa: oggi la X5 resta uno dei SUV premium più completi del mercato italiano, con una gamma larga e numeri già chiari; il successore promette un salto tecnico importante, ma è ancora un’auto da aspettare, non da comprare alla cieca. Se cerchi concretezza, il modello attuale è una scelta sensata; se vuoi il massimo della novità, l’estate 2026 sarà il momento giusto per rimettere tutto sul tavolo.