Leapmotor B05 - L'elettrica compatta che sorprende?

Giorgio Bianco .

29 aprile 2026

Profilo laterale di una **Leapmotor B05** gialla brillante, con cerchi neri e sfondo giallo sfumato.
La nuova Leapmotor B05 porta nel segmento delle compatte elettriche una proposta meno anonima del solito, con un taglio più dinamico e un posizionamento che punta a unire stile, tecnologia e prezzo d’ingresso. Qui trovi ciò che conta davvero: caratteristiche tecniche, autonomia, ricarica, abitacolo, allestimenti e il modo in cui si colloca nel mercato italiano. Io la leggo come una delle elettriche cinesi più interessanti da valutare con attenzione, non solo per il listino ma per la sua ambizione di sembrare un’auto con carattere.

I dati essenziali da mettere subito a fuoco

  • La B05 è la prima elettrica sportiva del marchio pensata per l’Europa e per l’Italia.
  • La potenza è di 218 CV, con trazione posteriore e 0-100 km/h in 6,7 secondi.
  • Le batterie sono due: 56,2 kWh con 401 km WLTP e 67,1 kWh con 482 km WLTP.
  • La ricarica rapida arriva fino a 174 kW in DC, con 30-80% in circa 17 minuti.
  • In Italia il listino parte da 26.900 euro, con offerta di lancio da 22.900 euro con permuta o rottamazione.
  • Il modello punta su ADAS di livello 2, 7 airbag e un abitacolo molto più curato della media del segmento value.

Perché la B05 conta nel mercato delle elettriche compatte

La cosa più interessante della B05 non è solo il fatto che arrivi come nuova elettrica compatta, ma il modo in cui sposta il discorso dentro il marchio. Non sembra pensata per essere semplicemente “un’altra EV conveniente”: vuole entrare nel territorio delle hatchback con personalità, quelle che provano a mescolare utilizzo quotidiano e piacere di guida.

Secondo il comunicato ufficiale di Stellantis, in Italia gli ordini sono partiti il 23 aprile 2026, con l’idea chiara di allargare la gamma del brand e di presentare la B05 come la sua prima elettrica sportiva. Questo dettaglio cambia parecchio la lettura del modello, perché la colloca non solo come prodotto di volume, ma come auto immagine per chi vuole qualcosa di più caratterizzato della solita compatta elettrica razionale.

In pratica, la domanda giusta non è “esiste un’altra elettrica cinese in più?”, ma “questa riesce a portare un po’ di emozione dove di solito dominano prezzo e autonomia?”. Ed è qui che il design entra in gioco in modo molto più concreto di quanto sembri a prima vista.

La Leapmotor B05, un'auto elettrica gialla brillante, si presenta con un design moderno e sportivo.

Design e aerodinamica che non sono solo esercizio di stile

Dal vivo, la B05 gioca molto sulla presenza su strada. Le proporzioni sono da hatchback di segmento C, con una lunghezza di 4.430 mm e una larghezza di 1.880 mm, quindi non parliamo di una piccola cittadina mascherata da sportiva. La linea è bassa e tesa, le porte senza cornice danno subito un tono più premium, e la barra luminosa posteriore a tutta larghezza rafforza l’idea di un’auto costruita per farsi notare.

Qui però il punto non è solo estetico. Il coefficiente aerodinamico di 0,26, insieme a griglia attiva, air curtains frontali e deflettori laterali ottimizzati, aiuta davvero efficienza e autonomia. Io trovo questo aspetto più convincente del semplice look aggressivo, perché racconta un progetto che prova a far lavorare insieme forma e funzione.

Completano il quadro i fari LED a lama e i cerchi aerodinamici da 19 pollici Swift-Wing, oltre a una tavolozza colori pensata per chi vuole un’auto meno neutra del solito. E proprio quando il design promette una certa sostanza, la parte interessante diventa capire se la meccanica mantiene la stessa coerenza.

Come si guida e cosa promettono batteria e ricarica

La B05 punta su una ricetta che, nel segmento, continua a fare differenza: trazione posteriore, motore posteriore e bilanciamento 50:50. In termini semplici, vuol dire che l’auto non è stata tarata solo per andare da A a B nel modo più facile possibile, ma per offrire una risposta più naturale al volante, soprattutto quando la strada diventa più sinuosa.

Il sistema elettrico eroga 218 CV, cioè 160 kW, e 240 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi non la mette nel territorio delle hot hatch estreme, ma la rende abbastanza brillante da non sembrare mai pigra nella guida reale. Il dato, però, va letto insieme al tipo di utilizzo: in città e nel misto la prontezza conta più del numero puro, mentre in autostrada pesano autonomia e stabilità.

Voce Valore Perché conta davvero
Potenza 218 CV / 160 kW Basta per sorpassi rapidi e riprese convincenti
Coppia 240 Nm Rende l’auto pronta nelle ripartenze e nel traffico
Accelerazione 0-100 km/h in 6,7 s Segnala un’impostazione più dinamica della media
Batterie 56,2 kWh o 67,1 kWh Permettono di scegliere tra prezzo e margine di viaggio
Autonomia WLTP 401 km o 482 km È utile per orientarsi, ma non è un valore reale fisso
Ricarica DC Fino a 174 kW Riduce molto i tempi nelle soste veloci
Tempo 30-80% Circa 17 minuti Rende più semplice l’uso nei viaggi lunghi

Le due batterie cambiano davvero il senso dell’auto. La 56,2 kWh ha più senso per chi fa soprattutto urbano e extraurbano, mentre la 67,1 kWh è la scelta più logica se si macinano spesso tangenziali e autostrade. Qui conviene essere realistici: il valore WLTP è utile per confrontare i modelli, ma in uso reale dipende da velocità, temperatura, stile di guida e climatizzazione. In autostrada, soprattutto d’inverno, i numeri scendono sempre rispetto alla scheda.

Un dettaglio tecnico importante è la tecnologia Cell-to-Chassis, cioè l’integrazione della batteria nella struttura dell’auto. In pratica, la batteria non è solo un pacco aggiunto sotto la vettura, ma diventa parte del telaio: così si guadagnano rigidità, spazio e un’efficienza migliore nell’uso della massa. È una soluzione interessante, ma anche impegnativa da progettare bene, perché se il progetto non è solido il vantaggio teorico si perde in fretta.

E se la meccanica convince sulla carta, l’abitacolo deve dimostrare che la B05 non vive solo di numeri. È lì che si capisce se questa elettrica è davvero pensata per tutti i giorni.

Abitacolo, software e spazio per tutti i giorni

Dentro, la B05 sceglie un’impostazione pulita e molto orientata al guidatore. Il centro della scena è occupato da un display touchscreen da 14,6 pollici con risoluzione 2.5K, affiancato da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici. La combinazione funziona se si vuole un abitacolo moderno senza troppi fronzoli, e io la trovo più credibile di certi interni “gaming” che invecchiano in fretta.

Il sistema Leap OS 4.0 Plus, insieme all’app del marchio, aggiunge funzioni pratiche: chiusura porte da remoto, climatizzazione, programmazione della ricarica, preriscaldamento della batteria e monitoraggio in tempo reale dello stato del veicolo. Per chi usa davvero l’auto ogni giorno, queste funzioni contano più di un effetto scenico in salone.

Anche lo spazio è stato trattato con attenzione. Ci sono 25 vani portaoggetti distribuiti nell’abitacolo, i sedili posteriori reclinano di 27 gradi e il bagagliaio arriva fino a 1.400 litri con i sedili abbattuti. Non è il classico caso in cui la sportività sacrifica in modo brutale la praticità. Anzi, la B05 sembra voler tenere insieme immagine e uso familiare, e questo la rende più interessante per un pubblico ampio.

La parte migliore, però, è che questa impostazione non si traduce in un listino confuso: la gamma è semplice e si legge con immediatezza, ed è proprio questo il tema della sezione successiva.

Versioni e prezzi in Italia

In Italia la B05 arriva con due allestimenti, Life e Design, che semplificano molto la scelta. Sul sito italiano Leapmotor il listino parte da 26.900 euro, mentre con l’offerta di lancio e con permuta o rottamazione si scende a 22.900 euro. È un prezzo d’attacco aggressivo, soprattutto se si considera il tipo di impostazione e la dotazione di serie.

Versione Batteria Autonomia WLTP Prezzo in Italia Quando ha senso
Life 56,2 kWh 401 km 26.900 euro Se fai soprattutto città e percorsi misti e vuoi contenere il budget
Life 67,1 kWh 482 km 29.400 euro Se vuoi più margine nei viaggi e meno ansia da ricarica
Design 67,1 kWh 482 km 30.900 euro Se per te contano più comfort, materiali e dotazione extra

La versione Life è quella più sensata per chi vuole entrare nel modello senza sforare troppo, ma io guarderei seriamente la 67,1 kWh se l’uso quotidiano include spesso tangenziali, gite fuori porta o tratte autostradali. La Design, invece, ha più senso per chi considera l’auto anche come oggetto di immagine e vuole un abitacolo più ricco. La vera buona notizia è che la struttura della gamma non costringe a fare acrobazie: si sceglie in base all’uso, non in base a una lista infinita di optional.

A questo punto resta una domanda utile: rispetto alle rivali più note, dove vince davvero e dove invece deve ancora dimostrare di essere convincente?

Dove si colloca rispetto alle rivali del segmento

Io la leggerei così: la B05 non entra nel segmento per battere tutti su un solo numero, ma per combinare prezzo, immagine e una guida più coinvolgente della media. È una strategia intelligente, perché in questa fascia il cliente non compra solo autonomia, compra anche identità. Ecco perché il confronto con le rivali va fatto sul piano del carattere, non solo su quello della scheda tecnica.

Rivale di riferimento Dove la B05 può convincere Su cosa va valutata con attenzione
MG4 Più personalità estetica e trazione posteriore Storico del modello e percezione del marchio sul lungo periodo
BYD Dolphin Impostazione più sportiva e abitacolo più centrato sul guidatore Se cerchi soprattutto praticità pura, potrebbe bastarti una proposta più semplice
Cupra Born Rapporto dotazione-prezzo molto aggressivo Brand image e maturità complessiva della rete restano un fattore da non ignorare
Volkswagen ID.3 Più freschezza nel design e un taglio meno neutro La solidità percepita del progetto tedesco continua a pesare per molti acquirenti

Questa comparazione dice una cosa abbastanza chiara: la B05 non è l’auto per chi vuole il nome più rassicurante in assoluto, ma per chi vuole un’elettrica con più carattere senza salire troppo di prezzo. In un mercato dove molte hatchback EV sembrano inseguire la stessa formula, il suo tentativo di unire trazione posteriore, look deciso e prezzo competitivo funziona meglio di quanto ci si aspetterebbe a prima vista.

Resta però l’ultimo passaggio, quello che io considero decisivo prima di qualsiasi ordine: verificare se la promessa commerciale regge davvero nell’uso reale e nel tuo tipo di guida.

Cosa controllerei prima di firmare in Italia

Prima di ordinare la B05, io controllerei quattro punti molto concreti. Il primo è la batteria giusta: se fai soprattutto città, la 56,2 kWh è più che sensata; se fai tanta extraurbana o autostrada, la 67,1 kWh è quella che evita di trasformare la pianificazione delle soste in un esercizio di pazienza. Il secondo è l’offerta di lancio: va letta bene, perché il prezzo da 22.900 euro dipende da permuta o rottamazione, quindi non è il listino pieno.

  • Verifica se il tuo uso è più urbano o più da viaggio, perché cambia davvero la batteria da scegliere.
  • Controlla la disponibilità reale dell’offerta di lancio e le condizioni su permuta o rottamazione.
  • Se per te la sicurezza conta molto, considera che i 5 stelle Euro NCAP sono un obiettivo ancora in attesa di conferma ufficiale entro fine 2026.
  • Valuta la presenza di 21 sistemi ADAS e della guida di livello 2 come un buon punto di partenza, non come una promessa assoluta in ogni scenario.
  • Misura bene spazi di parcheggio e box: 4.430 mm di lunghezza e 1.880 mm di larghezza non sono numeri piccoli per un uso urbano quotidiano.

Se la guardo nel complesso, la B05 ha senso per chi vuole un’elettrica compatta che non sembri soltanto “razionale”, ma anche piacevole da vedere e più viva al volante. Se invece per te contano soprattutto rete, storico del marchio e valore residuo, io la metterei comunque a confronto diretto con le rivali più consolidate prima di decidere. In questa fascia, la scelta migliore non è quasi mai la più rumorosa: è quella che regge meglio il tuo uso reale.

Domande frequenti

Il prezzo di listino della Leapmotor B05 in Italia parte da 26.900 euro. Con l'offerta di lancio e rottamazione/permuta, può scendere a 22.900 euro.
La B05 è disponibile con due tagli di batteria: 56,2 kWh (401 km WLTP) e 67,1 kWh (482 km WLTP). La scelta dipende dall'uso prevalente, urbano o extraurbano/autostradale.
Sì, la B05 ha un motore da 218 CV (160 kW) con trazione posteriore, che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi. Offre un'impostazione più dinamica rispetto alla media del segmento.
L'abitacolo è moderno e funzionale, con un display touchscreen da 14,6 pollici e un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici. Offre 25 vani portaoggetti e un bagagliaio fino a 1.400 litri con sedili abbattuti, unendo stile e praticità.

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Autor Giorgio Bianco
Giorgio Bianco
Sono Giorgio Bianco, un esperto nel campo delle auto sportive, della tecnologia e del lifestyle. Da oltre dieci anni analizzo il mercato automobilistico, concentrandomi sulle ultime innovazioni e tendenze nel settore. La mia passione per le auto ad alte prestazioni mi ha portato a scrivere articoli e recensioni che aiutano i lettori a comprendere le caratteristiche e le prestazioni dei veicoli più affascinanti. La mia specializzazione si estende anche alla tecnologia applicata all'automobile, dove esploro come le nuove tecnologie stiano trasformando l'esperienza di guida e il nostro modo di vivere. Adotto un approccio analitico e obiettivo, cercando di semplificare dati complessi per rendere le informazioni accessibili a tutti. Il mio obiettivo è fornire contenuti accurati e aggiornati, garantendo che i lettori possano fidarsi delle informazioni che condivido. La mia missione è aiutare gli appassionati e i curiosi a navigare nel mondo delle auto sportive e della tecnologia, offrendo sempre un punto di vista informato e imparziale.

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