I conti cambiano più per la ricarica che per il motore
- Con ricarica domestica l’elettrica sta spesso tra 0,04 e 0,06 €/km, mentre un diesel medio viaggia spesso tra 0,11 e 0,13 €/km.
- Con la ricarica pubblica AC il vantaggio dell’elettrica si riduce molto; con la DC rapida può sparire del tutto.
- Una wallbox intelligente costa in media circa 1.200 euro e va ammortizzata nel tempo.
- Il costo al km non include acquisto, assicurazione, manutenzione e valore residuo: per decidere bene serve anche il TCO, cioè il costo totale di possesso.
- Se non hai ricarica a casa o al lavoro, il confronto cambia radicalmente.
Come calcolo il costo al chilometro
Io parto sempre da una formula semplice: consumo reale moltiplicato per il prezzo dell’energia, poi diviso per i chilometri percorsi. Per l’elettrica significa kWh per 100 km; per il diesel litri per 100 km. È un metodo banale, ma evita l’errore più comune: confrontare numeri teorici con costi reali.
Per darti un riferimento concreto, ho usato valori realistici per l’Italia: un diesel intorno ai 2 euro al litro e un’auto elettrica che consuma tra 15 e 18 kWh ogni 100 km. Il risultato cambia parecchio a seconda del luogo di ricarica.
| Scenario | Ipotesi di consumo | Prezzo medio | Costo ogni 100 km | Costo al km |
|---|---|---|---|---|
| Elettrica in casa | 15-18 kWh/100 km | 0,25-0,30 €/kWh | 3,75-5,40 € | 0,038-0,054 € |
| Elettrica in AC pubblica | 15-18 kWh/100 km | 0,56-0,76 €/kWh | 8,40-13,68 € | 0,084-0,137 € |
| Elettrica in DC rapida | 18 kWh/100 km | 0,78 €/kWh | 14,04 € | 0,140 € |
| Diesel medio | 5,5-6,5 l/100 km | circa 2,00 €/l | 11,00-13,00 € | 0,110-0,130 € |
La lettura è abbastanza chiara: l’elettrica vince quando carichi a casa, mentre il diesel resta competitivo quando la ricarica avviene quasi sempre in pubblico, soprattutto in fast charge. Il punto, quindi, non è solo l’alimentazione: è il tuo stile di rifornimento. Ed è proprio lì che il confronto diventa interessante.
Perché ricaricare a casa cambia tutto
Se carichi di notte a casa o in ufficio, l’elettrica gioca in un altro campionato. ARERA indica per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela un prezzo di riferimento di 27,97 centesimi di euro per kWh, tasse incluse, nel primo trimestre 2026: non è l’unico prezzo possibile, ma è un buon termometro per capire l’ordine di grandezza domestico.
Con quei valori, un’auto che consuma 15 kWh ogni 100 km spende circa 4,20 euro, mentre a 18 kWh ogni 100 km sale a 5,04 euro, prima ancora di aggiungere le perdite di ricarica. Nella pratica, quelle perdite esistono davvero e possono spostare il conto di qualche punto percentuale, soprattutto se usi prese lente o ricariche non ottimizzate.
Qui entra in gioco anche l’investimento iniziale. Una wallbox intelligente costa in media circa 1.200 euro: se la ammortizzi in 5 anni e 75.000 km, pesa poco più di 1,6 centesimi al km. È una cifra piccola, ma io la considero sempre, perché sulla distanza non è affatto invisibile.
Se poi hai fotovoltaico e riesci a ricaricare nelle ore giuste, il quadro migliora ancora, ma solo se il tuo profilo d’uso è davvero compatibile con quella soluzione. Quando invece la ricarica privata manca, il confronto con il diesel va letto in modo molto diverso.

In pubblico e in autostrada il quadro cambia rapidamente
Qui è dove molti confronti diventano ingannevoli. Motus-E segnala che a fine marzo 2026 in autostrada ci sono 1.461 punti di ricarica, con oltre il 61% sopra i 150 kW e l’86,5% in corrente continua: la rete cresce, ma il prezzo per kWh resta il vero discrimine.
Con tariffe pubbliche AC intorno a 0,56-0,76 €/kWh, un’auto che consuma 15-18 kWh ogni 100 km finisce facilmente tra 8,40 e 13,68 euro ogni 100 km. In DC rapida il conto tende a salire ancora: a 0,78 €/kWh, gli stessi 18 kWh costano circa 14 euro ogni 100 km, cioè un livello che può avvicinarsi o superare il diesel.
Il punto pratico è semplice: se fai spesso tratte lunghe e usi colonnine veloci, l’elettrica non è automaticamente la soluzione più economica sul solo rifornimento. La differenza di costo si assottiglia, e in certi casi si azzera.
Per questo io separo sempre il caso “carico a casa” dal caso “carico in viaggio”: sono due scenari economici diversi, quasi due auto diverse dal punto di vista del budget. Da qui ha senso passare a una lettura annuale, che rende il confronto molto più concreto.
Quanto spendi in un anno con 10.000, 15.000 o 20.000 km
Per rendere il confronto più utile, uso una media prudente: elettrica in casa a 4,5 euro ogni 100 km e diesel a 12 euro ogni 100 km. Sono valori semplici da leggere e abbastanza realistici per capire l’ordine di grandezza.
| Km annui | Elettrica in casa | Diesel medio | Risparmio annuo |
|---|---|---|---|
| 10.000 km | 450 € | 1.200 € | 750 € |
| 15.000 km | 675 € | 1.800 € | 1.125 € |
| 20.000 km | 900 € | 2.400 € | 1.500 € |
Se però metà delle ricariche avviene in pubblico AC, la spesa media dell’elettrica può salire intorno a 7 euro ogni 100 km: continui a risparmiare, ma il vantaggio si riduce in modo netto. Questo è il motivo per cui io guardo sempre il mix reale di utilizzo, non il caso ideale.
Quando il chilometraggio annuo cresce, la differenza assoluta diventa ancora più evidente. Però non basta fermarsi al costo dell’energia: a quel punto entra in scena la domanda meno comoda, cioè quando il diesel resta ancora una scelta razionale.
Quando il diesel ha ancora un senso
Il diesel non è morto nei conti, soprattutto se il tuo profilo è fatto di autostrada, lunghi trasferimenti e assenza di ricarica privata. In queste situazioni il vantaggio dell’elettrica sul prezzo dell’energia si restringe, mentre il diesel conserva una prevedibilità semplice: fai il pieno, riparti, e il costo al km resta spesso competitivo.
- Se non hai box, posto auto privato o wallbox, la ricarica pubblica rischia di mangiarsi gran parte del risparmio.
- Se fai molti viaggi lunghi, le soste di ricarica e le tariffe rapide contano più del prezzo dell’energia “teorico”.
- Se guardi anche il prezzo d’acquisto, alcune diesel usate o di segmento medio restano più accessibili all’ingresso.
- Se percorri tanti chilometri in un anno ma quasi tutti su autostrada, il diesel può ancora difendersi bene sul costo complessivo.
Io non lo sceglierei a prescindere, ma non lo scarterei solo per principio se il tuo uso è questo. Ed è proprio qui che molte valutazioni sbagliano, perché confrontano auto che nella vita reale non vengono usate allo stesso modo.
Gli errori che falsano il confronto
Il costo al km è utile, ma solo se lo misuri bene. Il problema è che tanti confronti online mischiano dati puliti con abitudini d’uso molto diverse tra loro, e così il risultato finale diventa poco affidabile.
- Confrontare un’elettrica caricata in casa con un diesel che fa rifornimento in autostrada, o viceversa.
- Ignorare le perdite di ricarica e il maggior consumo in inverno.
- Non considerare abbonamenti, fee di sessione, penali di sosta o costi di colonnina.
- Valutare solo il costo al km e non il quadro completo: manutenzione, assicurazione, valore residuo.
- Usare solo i consumi di omologazione e non quelli che il proprio tragitto produce davvero.
L’errore più comune, secondo me, è credere che un solo numero valga sempre. In realtà il costo per chilometro è un intervallo, non una sentenza. E proprio per questo, prima di scegliere, conviene guardare il proprio profilo di guida senza farsi condizionare dall’idea più comoda.
Il conto giusto parte dal tuo profilo di guida
Se dovessi scegliere oggi, farei tre conti molto concreti: quota di ricarica domestica, chilometri annui e percentuale di strada autostradale. Con questi tre dati puoi capire se l’elettrica ti porta verso 0,04-0,06 €/km, se resti in una fascia intermedia da ricarica pubblica o se il diesel continua a essere più lineare da gestire.
- Più della metà delle ricariche a casa o al lavoro: l’elettrica è quasi sempre avanti sul solo costo energia.
- Ricarica quasi solo pubblica rapida: il diesel può restare più conveniente o andare vicino.
- Uso misto: il risultato dipende molto dal modello scelto e dal consumo reale.
La mia regola pratica è semplice: se puoi ricaricare spesso a casa, l’elettrica vince quasi sempre sul costo chilometrico; se dipendi dalle colonnine veloci, il diesel resta una base di confronto seria. Il punto non è trovare l’auto più economica in assoluto, ma quella che costa meno nel tuo modo reale di guidare.